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1941-1943

Fronte russo

22 06 41 Germania, Italia e Romania dichiarano guerra alla Russia seguite nei giorni successivi
da Finlandia, Ungheria e Cecoslovacchia.
La Francia di Vichy e la Spagna di Franco inviano volontari.  
3.050.000 tedeschi suddivisi in 170 divisioni attaccano la Russia che dispone di 5.000.000 di uomini.
Inizia "L'Operazione Barbarossa".
Obiettivi:Mosca,Leningrado e Kiev-Rostov

10 07 41 Inizia la campagna di Russia con il CSIR (Corpo di Spedizione Italiano in Russia)
al comando del Generale Messe,già comandante del Corpo d'Armata Speciale nella campagna
d'Albania,  con 61.700 uomini e le :    
Divisione Pasubio, Generale di Divisione: Vittorio Giovanelli.
Divisione Torino,  Generale di Divisione: Luigi Manzi.     
Divisione Celere,ex Principe Amedeo Duca d’Aosta, Generale di Brigata:Mario Marazzani.  
30°Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata
22° Gruppo  Caccia composto da 51 Macchi MC200
Il 61° Gruppo d’Osservazione Aerea montato su 32 bimotori Caproni Ca133     
Intendenza Speciale Est
Legione Tagliamento con 2.000 volontari fascisti

Il CSIR venne inquadrato nell'11°Armata Tedesca che era schierata lungo il corso del Dnjester.

Successivamente( da gennaio a marzo 1942) il Csir fu potenziato con nuove unità giunte dall’Italia:
Battaglione alpini sciatori Monte Cervino.
6° Reggimento bersaglieri.
120° Reggimento artiglieria

Gruppo di armate:
                    
Schieramento tedesco:

Nord-Von Leeb

18° Armata
16° Armata
2° Gruppo corazzato

Centro-Von Bock

9° Armata
4° Armata
3° Gruppo Corazzato
4° Gruppo Corazzato

Sud-Von Rundstedt

1° Gruppo Corazzato
6° Armata
17° Armata
11° Armata
Forze ungheresi-slovacche-rumene

Riserva

20 Divisioni

Schieramento sovietico:

Vorosciloff

8° Armata

Merejkowski

27° Armata
11° Armata

Timoshenko

22° Armata
13° Armata
19° Armata
21° Armata

Budejenni

12° Armata
5° Armata
6° Armata
9° Armata

Riserva

30 Divisioni

11 08 41 La Pasubio al battesimo del fuoco nella battaglia fra i due fiumi(Dnjester e Bug)
Al termine della vittoriosa battaglia il CSIR passa alle dipendenze del 1°Gruppo Corazzato
di Von Kliest poi divenuto 1°Armata Corazzata.
03 09 41 La Celere raggiunge la Pasubio sul Dnieper.
09 09 41 Inizio dell'assedio di Leningrado
15 09 41 Si aggrega anche la Divisione Torino dopo aver percorso quasi per l'intero a piedi
una distanza di circa 1.300 Km.
17 09 41 La XIV Sezione di Sanità parte da Strà per Padova destinazione Russia
In treno:Bolzano, Brennero, Austria, Germania, Ungheria, Romania,Moldavia(Bjelsj ora Balti)
25 09 41 In camion: da Kisinau
26 09 41 I Tedeschi conquistano Kiev.
26 09 41 Tiraspol sul Dniester
27 09 41 Balta(Ucraina)
29 09 41 Pervomaisk sul Bug
30 09 41 Kirovograd
01 10 41 Krivoi Rog "Città del ferro"
02 10 41 Dnepropetrovsk sul Dnieper, all'epoca 500.000 abitanti.
07 10 41 Prima neve e un vento fortissimo
12 10 41 Elizavetovka (Elissawetoska) a 12 Km. da Sinelnicovo sede del Quartier Generale Italiano
16 10 41 I Tedeschi conquistano Odessa.
22 10 41 I Tedeschi occupano Stalino, ora Donetsk.
24 10 41 …Kharhov..
28 10 41 Pavlograd sul fiume Bug
01 11 41 Conquistate Rikovo, ora Enakievo.
02 11 41 Gorlovka,ora Horlivka, ma da dove poi le truppe devono ritirarsi.
06 11 41 Slavjansk
11 11 41 Mescewaja, piccolo paese.
13 11 41 Grishino con temperatura a - 17°
15 11 41 I Tedeschi completano la conquista della Crimea.
16 11 41 Stalino, ora Donetsk; Putilowka, sobborgo di Stalino.
19 11 41 I Tedeschi a Rostov
29 11 41 I Russi riconquistano Rostov
30 11 41 - 40°
03 12 41 Le truppe tedesche a dodici km da Mosca.
Stalin ordina alla maggior parte delle truppe siberiane schierate in Oriente a difesa dei confini
da eventuali attacchi giapponesi, che ora non sono più previsti, di raggiungere  Mosca.
06 12 41 I Sovietici contrattaccano su tutto il fronte.
12 12 41 I Sovietici liberano la regione di Mosca
16 12 41 I Tedeschi ripiegano su tutto il fronte
25 12 41 Le truppe russe attaccano quelle italiane ma  vengono respinte."Battaglia di Natale"
Temperatura dai 45 ai 50 sotto zero
31 12 41 Incursione aerea russa
00 00 42  Il principale obiettivo dell' "Operazione Barbarossa" e cioè la conquista di Mosca
passa in secondo piano per cedere il posto alla conquista del Caucaso "Operazione Edelweiss"
e dei suoi pozzi petroliferi.
La conquista del Caucaso e il raggiungimento del confine con la Turchia avrebbe indotto
questo paese, già legato da vincoli di stretta amicizia con la Germania, ad entrare in guerra
al suo fianco, con la conseguenza che le truppe dell'Asse avrebbero potuto attraversare il Medio Oriente
fino a congiungersi a Suez con le armate di Rommel provenienti dalla Libia.
Per la conquista del Caucaso occorreva occupare la fortezza di Sebastopoli e Stalingrado
07 01 42 I Russi ammassano ingenti truppe sul fronte italiano.
22 01 42 Termina la battaglia di Mosca.
25 01 42 I Russi hanno sfondato e  stanno chiudendo in una sacca gli italiani.
Avrebbero rioccupato Pavlograd, alle spalle della Sezione.
26 01 42 I Russi non sono ancora a Pavlograd
Hanno sfondato sul fronte tedesco di Rostov.
29 01 42 Continua il panico per una disastrosa ritirata.
31 01 42 Respinte le truppe russe a Rostov; Ritorna la calma.
20 02 42 Incursioni aeree di piccola entità anche il 21,22 e 28
21 03 42 E' primavera ma - 33°
22 04 42 Finalmente primavera.
08 05 42 Nuovo bombardamento come pure il 19.
02 07 42 Sebastopoli dopo 8 mesi di assedio è costretta alla resa grazie soprattutto ai Mas
e ad altri mezzi d'assalto italiani
07 07 42 Il CSIR entra a far parte dell’Armir con la denominazione XXXV Corpo d’Armata

L’Armir( 8° Armata ) al comando del Generale Gariboldi è cosi composta:

XXXV Corpo d’Armata( ex Csir ) Gen. Zingales
II Corpo d’Armata formato dalle Divisioni Ravenna, Sforzesca e Cosseria(Gen. Zangheri).
.Corpo degli Alpini composto dalle Divisioni Julia, Tridentina e Cuneense( Gen. Nasci).

13 07 42 Rikovo, Gorlovka, il fronte è a 40 Km.
29 07 42 Woroscilovgrad(Lugansk).
31 07 42 Primo tentativo delle truppe tedesche della VI Armata guidate dal Generale
Friedrich Paulus di conquistare Stalingrado, ma il tentativo fallisce
01 08 42 Millerovo ( Russia )
04 08 42 Con 30/40 gradi sopra lo zero a Kasharj, a 30 km. dal Don;
il fronte è poco lontano e si sente il tiro delle artiglierie italiane.
13 08 42 Likhovidosky (Ljquovidiski)
Il comando del Armir è a Karginskoye, poco lontano.
20 08 42 Le truppe italiane sono dislocate lungo il Don, in un tratto di  circa 300 Km,  
fra la città di Pavlosk, dove si trova la 2° Armata Ungherese, e la confluenza con il fiume Choper
unitamente alla 294° Divisione Tedesca, la 62° Divisione Tedesca e la 6° Armata .
Oltre ai tre corpi vi sono:
-Legione Tagliamento e Montello della Milizia Fascista
-Battaglioni Leonessa e Valle Scrivia
In retrovia la Divisione Vicenza (Gen. Pascolini)
Inizia l'attacco russo che si conclude il 01 09 42.
21 08 42  Notizie poco confortanti dalla linea del fronte.
Gli Italiani tengono un fronte troppo vasto per le loro deboli forze.
22 08 42  La Divisione Sforzesca appena arrivata è stata subito messa fuori combattimento.
25 08 42  Stato d'allarme.
Riprende la battaglia sul fronte italiano.
27 08 42  Ritorna la normalità e l'afflusso di feriti è terminato.
28 08 42  Controffensiva russa a Leningrado.
27 09 42  Si combatte nelle vie di Stalingrado.
01 11 42  Si parte con destinazione Radchenskoje ;  tappa nel villaggio di Lipcianka.
05 11 42  - 7°
09 11 42  - 20°, bombardamenti e neve.
Inizia l'avvicendamento dei soldati e degli ufficiali arrivati con il CSIR.
19 11 42  Prima controffensiva russa nel settore del Don.
22 11 42  L'Armata Rossa avanza verso Stalingrado.
01 12 42  Seconda controffensiva sovietica sul Don e il fulcro dell'azione russa è la testa
di ponte fra Nizhnij ( Nish), Mamon e Verkhnij (Vehrn) Mamon.
I Russi sfondano (16 12 42) ad eccezione del tratto controllato  dagli Alpini che inizialmente
non vengono coinvolti nella battaglia.
00 12 42 Arriva il sostituto: Sottotenente Abbamonti.
A papà viene negato il Nulla Osta alla partenza perché il reparto era senza benzina e
la scorta doveva essere ricostituita, ma benzina non ce ne era.
Poi tutto si sistemò.
Dei vecchi erano rimasti il cap. Vigevani, già congedato ma che poi aveva chiesto di rientrare
in Sezione, ed il tenente Boselli, che era in attesadel suo sostituto
Saranno poi uccisi qualche giorno dopo da colpi sparati da carri armati sovietici.
14 12 42 Partenza prevista per l'Italia da Kantamirovka a 50 km di distanza via Millerovo.
15 12 42 I Sovietici accerchiano le truppe tedesche a Stalingrado.
16 12 42 Millerovo
18 12 42 Partenza per l'Italia.
18 12 42 Il II Corpo d'Armata non esiste più.
La Julia, al comando del Gen. Ricagno, viene tolta dallo schieramento ed assegnata
al 24° Corpo Corazzato Tedesco a copertura del tratto del Don rimasto sguarnito dopo il cedimento
della Cosseria.
La Julia resisterà per circa un mese.
19 12 42 Nel centro logistico di Kantemirovka, sede dei Comandi di retrovia e base delle forze aeree
dell'Armir,appaiono carri armati russi:
Le truppe sbandano "Si salvi chi può".
Anche la XXXV Divisione è travolta
La Tridentina (Gen.Reverberi) e la Cuneense (Gen.Battisti) non vengono attaccate ma sono
accerchiate dopo l'avanzata del le truppe sovietiche .
25 12 42  Tregua nei combattimenti
14 01 43  Sul fronte della Julia e del 24° Corpo Corazzato Tedesco, fra Krinitscnaja e Ivanovka, si
abbatte una seconda ondata.
La Julia è accerchiata
17 01 43 Dopo un attacco di carri armati russi nella zona di Rossosh che dimostrava l'avanzata
delle truppe nemiche sul fronte difeso dalla Julia il Gen.Nasci ordina il ripiegamento,
con destinazione Podgornoje, con gli effettivi delle due Divisioni ancora quasi al completo
La Julia che si trova a 12 Km. di distanza non può essere immediatamente avvertita
18 01 43 I  comandanti delle tre Divisioni Alpine si riuniscono a Podgornoje dove il Gen. Nasci
aveva trasferito il Comando del Corpo
Anche la Julia, con il 24° Panzerkorps,  inizia il ripiegamento con gli effettivi già
ridotti ad  un terzo di quelli iniziali.
L'obiettivo è Valuijki, sede del Comando dell'Armir
21 01 43 Le truppe russe sono però ormai nelle vicinanze di Valuijki e il Gen. Gariboldi
da l'ordine di ripiegare a nord-ovest in direzione di Nikolajevka ma l'ordine non poté essere
segnalato alle Divisioni Julia,Cuneense e Vicenza delle quali si erano persi i contatti da circa 10 ore.
Più tardi solo alcuni reparti della Julia e della Cuneense si ricollegheranno alla colonna principale.
26 01 43 I superstiti delle tre Divisioni sono a 15 Km da Valuijki dove sono concentrate le
forze nemiche da rendere inutile ogni tentativo di sfondamento
Le tre Divisioni chiedono la resa
25 01 43 La Tridentina è nelle vicinanze di Nikolajevka ; l'indomani ci sarà l'attacco
26 01 43 Sono però i Russi ad iniziare la battaglia ma alla fine  gli alpini della Tridentina riescono
a rompere l'accerchiamento
29 01 43 Vittorio Ambrosio sostituisce Ugo Cavallero al comando dello Stato Maggiore
02 02 43 A Stalingrado la 6° Armata tedesca si arrende ai russi
06 03 43 Iniziano le operazioni di rimpatrio
15 03 43 Violento contrattacco della Wermacth e i Russi sono costretti ad evacuare Karkov
05 07 43 Avanzata tedesca verso Kursk ma il giorno 15 Hitler revoca l’offensiva ed
i Russi partano all’attacco.

00 01 44 Si conclude l’assedio di Leningrado.

Papà in guerra:

Albania           06 11 1940   30 06 1941
Russia            17 09 1941   16 12 1942





Nazioni

Forze in campo

Morti e dispersi

Feriti

       

Urss

12.500.000

6.115.000

14.012.000

Germania

6.700.000

2.250.000

5.750.000

Ungheria

350.000

  147.435

89.313

Italia

227.000

    82.079

12.000

Finlandia

250.000

    76.893

 

Romania

600.000

73.000

49.000

Bulgaria

450.000

18.500

19.000

       

Totale

21.077.000

8.762.907

19.931.313

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